Mission

Tutti hanno uguale diritto ad essere liberi o liberati dalla penosa e umiliante condizione dell’analfabetismo, che è a sua volta causa non secondaria dei numerosi limiti e malesseri che pesano sui popoli meno avanzati

L’Organizzazione A.L.M.A. Onlus si ispira ai principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza riproponendoli all’attenzione di adulti e ragazzi: un messaggio positivo che intende suggerire un nuovo modo di considerare la condizione dell’Altro, di colui che vive una realtà diversa e sicuramente più drammatica, ma che presenta aspetti comuni a tutti i minori del mondo.

Si muove nell’ottica della pace, della collaborazione tra i popoli, dello sviluppo attraverso attività finalizzate all’inserimento lavorativo della popolazione giovane di PVS esclusa dal mercato del lavoro; alla cura e prevenzione sanitaria, alla promozione di iniziative finalizzate all’ allargamento dell’ offerta lavorativa a vantaggio di giovani deprivati, alla promozione di competenze utili per il miglioramento delle condizioni di vita.

Uno dei suoi obiettivi è sensibilizzare verso l’handicap proponendo una serie di iniziative sanitarie e sociali che, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, possa trasformarsi  in aiuto concreto per le famiglie con disabili e per i bambini stessi di PVS.
Un intervento questo, in linea con la vocation dell’A.L.M.A che coniuga la salute allo sviluppo.

L’Organizzazione sostiene dal 1997 realtà in Madagascar, prioritariamente del Malawi nell’Africa Orientale

  • lavorando insieme alle persone, missionari e locali, che quotidianamente si impegnano ad abbattere il muro della povertà;
  • finanziando progetti di auto-sostentamento con l’obiettivo di restituire dignità al lavoro delle persone;
  • valorizzando l’artigianato locale;
  • appoggiando centri di formazione in ambito professionale ed educativo;
  • verificando l’avanzamento dei progetti e l’utilizzo dei finanziamenti;

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Obiettivo

promuovere
  • iniziative per la costruzione di una cittadinanza della mondialità che coniughi, in termini equilibrati, appartenenza locale e dimensione globale, in un’ottica comparativa;
  • un modello solidale: un progetto basato su un insieme di atteggiamenti e di comportamenti finalizzati alla costruzione di un percorso mirato alla valorizzazione, socializzazione della solidarietà come ‘valore forte’;
  • un graduale processo di appropriazione della regola come garanzia di diritti oltre che come rispetto dei doveri.
costruire
  • solide basi per una nuova solidarietà, una nuova convivenza civile e democratica, per contrastare ogni forma di razzismo e intolleranza indirizzata spesso agli ‘altri’, forme da considerare non più un ostacolo alla stessa educazione, ma vissute come fonte di ricchezza individuale e sociale;
  • un maturo senso della cittadinanza attraverso l’ interpretazione dei comportamenti esistenti all’ interno delle dinamiche adolescenziali, familiari e del costume, al fine di alimentare il sentimento di legalità;
  • un ponte di solidarietà tra i popoli del Nord e Sud del Mondo per abbattere le distanze, affettive ed emozionali, da chi è ai margini della società globale, privato del diritto ad una cittadinanza partecipativa attiva, esprimibile attraverso scelte autonome di tipo economico, politico e culturale di interesse locale e planetario.
contribuire
  • all’incremento dell’istruzione attraverso svariate forme di apprendimento, base comune di tutti, in ogni parte del mondo.
attuare
  • modalità educative e formative finalizzate alla prevenzione sanitaria, intesa come sicurezza sociale, attraverso una informazione attenta, puntuale e non strumentalizzata.
recuperare
  • i ritardi storici ed abbattere i retaggi culturali.
sostenere
  • le regole della democrazia nei contesti istituzionali nazionali, europei, mondiali.
salvaguardare
  • la ‘salute’ come diritto/dovere di ogni cittadino.